P. Liverani con il contributo di G. Acquaviva, G. Barattoni, del Gruppo Micologico Villa Franchi - Faenza
FUNGHI E RICETTE
PRESENTAZIONE
Divulgatore..., non c'è termine migliore per definire chi era Paolo Liverani nel rapporto con le altre persone, un uomo capace di trasmettere le sue conoscenze a chiunque andasse con lui per boschi, visitasse una mostra o leggesse quanto ha scritto e già pubblicato. La sua crescita da autodidatta è maturata in anni di frequentazione di persone e ambienti, con un'innata curiosità per tutto ciò che riguarda la natura, una perspicacia ed un'intelligenza non proprio comuni, generate forse proprio dalla mancanza di cultura scolastica e che lo han portato negli anni a divenire una fonte inesauribile di conoscenze naturalistiche. Nessun problema a confrontarsi con i "luminari" di lettore, con semplici curiosi o naturalisti alle prime armi: il suo rapporto era immediato e aperto a tutti. Poca era la dimestichezza con le strumentazioni scientifiche, ma grande era la capacità operativa e la sua abilità nel riconoscimento immediato dei funghi e nella definizione della loro commestibilità. Quando non era sicuro di una determinazione, con la modestia dei forti affermava, insegnando a tutti noi, che " la dote di un micologo così come diceva il famoso Nicolai è la modestia". Ammetteva la sua incompetenza e si rendeva disponibilissimo ad ascoltare chi, sul soggetto in esame, era più informato di lui. Aveva già scritto di funghi comuni o facili da determinare, con anche le ricette per cucinarli, ma adesso prende forma qualcosa di più corposo e ampio e sono sicuro che, come tutti gli scritti precedenti, anche questo offra una facilità di lettura sostanziale e immediata. Paolo ha sempre usato un linguaggio chiaro ed essenziale, non approfonditamente scientifico, ma pur sempre preciso e meticoloso nelle determinazioni, esauriente nelle descrizioni, semplici ed immediate, alla portata di tutti, a volte chiarificatrici anche per gli esperti. Diceva che nessuno nasce "professore", ma che tutti possono acquisire capacità di discriminazione botanica sufficienti a riconoscere un fungo da un altro, nei limiti dell'impegno profuso in ciò; per farsi un bel piatto di funghi... e senza " mai esagerare", come suggeriva, un libro come questo è veramente essenziale e non può mancare nella biblioteca dell'amatore, che ogni tanto va per funghi, così come in quella dello specialista, poiché una sicura e bella rappresentazione iconografica è sempre ben gradita e fruibile nel confronto visivo e macroscopico. Ricordiamoci come spesso lo stesso fungo è ben macroscopicamente diverso proprio in relazione al periodo o all'ambiente dove è cresciuto. E Paolo di impegno ne ha messo sempre tanto, inizialmente con i funghi, poi quando le cose sono divenute troppo scientifiche (si cominciava a parlare di analisi del DNA per determinare una specie) si è dedicato più approfonditamente a fiori, alberi, frutti spontanei e, in particolare, alle orchidee selvatiche. La passione lo ha portato a fondare il G.I.R.O.S. (Gruppo Italiano Ricerca delle Orchidee Selvatiche) e anche in questo ha profuso tutta la sua passione. Ricevere una telefonata alle otto di sera per sentirsi dire: " Domattina parto alle sei per fotografare un'orchidea vicino a Lecce... ci sei anche tu, vero?..." era cosa del tutto normale, come normale era, anni prima, andare a cercare e fotografare funghi, e quel " vero?", interrogativo, era una domanda la cui risposta egli dava già per scontata: un sì! A Paolo non si diceva mai di no, perché era troppo grande il piacere che si provava nel parlar con lui di natura: lo stesso piacere lo ritroviamo ora in queste pagine. A noi che lo abbiamo amato questo basta, e in chi non lo ha conosciuto crediamo nascerà la voglia di leggere e sfogliare anche ciò che Paolo ha scritto precedentemente, perché nelle sue pagine troverà un amico capace di prenderlo per mano e di accompagnarlo,"in pantofole", per non rovinare nulla, come si augurava sempre, nel mondo della natura. Per gli antichi filosofi greci l'Universo era costituito dai quattro elementi: fuoco, aria, acqua e terra; e sicuramente sulla terra si incentrava l'universo di Paolo Liverani. Da giovane era stato ortolano, poi coltivatore, in età matura giardiniere, sia come manutentore sia come progettista. Ma tutte queste sue competenze professionali rimangono offuscate da quelle acquisite autodidatticamente in campo amatoriale; dotato di una memoria fuori dal comune, aveva raggiunto in campo micologico e botanico conoscenze quasi enciclopediche. Per diversi anni è stato presidente del Gruppo Micologico e Botanico "Villa Franchi" di Faenza e sempre a Faenza, sua città natale, ha collaborato anche col Museo Civico di Storia Naturale ed è stato tra i fondatori dell'associazione culturale "Pangea". Studioso soprattutto di orchidee, nel 1996 ha dato vita al G.I.R.O.S, di cui si è detto. Al di là di tutto questo, però, la definizione che meglio sintetizza questo nostro amico è Divulgatore. Dopo la pubblicazione di volumi divulgativi che trattavano di funghi, alberi, arbusti, frutti spontanei, sino alla pubblicazione con REDA del pregevole CD_Rom " Alb.Arb.It-Alberi e Arbusti in Italia" (www.redaedizioni.it), esce oggi questo volumetto, postumo e già programmato ai tempi della pubblicazione del Cd_Rom, che tratta essenzialmente dei migliori funghi commestibili accompagnati sempre da una ricetta per il loro miglior consumo. Siamo sicuri che anche quest'Opera incontrerà il consenso del lettore, che ne apprezzerà il linguaggio semplice e chiaro, alla portata di tutti, ma tuttavia non dimentico della precisione e del rigore dovuti a un'opera che tratta di argomenti scientifici. Descrizioni semplici e immediate, ma non mancano anche notazioni e osservazioni originali utili anche agli "esperti" così come un glossario per la spiegazione dei termini più ostici per i principianti. Dalla lettura emerge anche quella che da sempre è stata la "filosofia micologica" di Paolo, nata dal suo amore per i prodotti della terra: i funghi sono un prodotto del bosco, da conoscere e ammirare nel loro ambiente, rispettandoli e proteggendoli. Non manca un'accurata rappresentazione iconografica delle specie trattate, perché è su questa che si basa l'esperienza quotidiana di chi, come Paolo, amante della natura o semplice raccoglitore, percorre i nostri boschi alla ricerca dei genuini prodotti della terra.