CONTENUTI

INTRODUZIONE

I - SCHEDE DESCRITTIVE DELLE PRINCIPALI SPECIE

DI INTERESSE FAUNISTICO-VENATORIO IN

ITALIA: Le caratteristiche, il riconoscimento, le abitudini,

gli habitat e le popolazioni presenti nel nostro Paese di:

Gallo Cedrone Tetrao urogallis, Francolino di monte

Bonasa bonasa, Fagiano di monte Tetrao tetrix,

Coturnice Alectoris graeca, Quaglia Coturnix coturnix,

Pernice rossa Alectoris rufa, Starna Perdix perdix, Fagiano

Phasianus colchicus, Beccaccia Scolopax rusticola,

Colombaccio Columba palumbus, Tortora selvatica

Streptopelia turtur, Storno Sturnus vulgaris, Tordo bottac-cio

Turdus philomelos, Piccione di Città Columba livia,

Ghiandaia Garrulus glandarius, Gazza Pica pica, Taccola

Corvus monedula, Cornacchia grigia Corvus corone cor-nix,

Lepre Lepus europaeus, Coniglio selvatico

Oryctolagus cuniculus, Camoscio Rupicapra rupicapra,

Muflone Ovis musimon, Stambecco Capra ibex,

Cinghiale Sus scrofa, Cervo Cervus elaphus, Capriolo

Capreolus capreolus, Daino Dama dama, Nutria Myo-castor

coypus, Volpe Vulpes vulpes, Lupo Canis lupus.

II - LA GESTIONE FAUNISTICA: Le basi teoriche e

applicative del wildlife management attraverso l’applica-zione

della Legge 157/92. Definizione di Fauna e ogget-to

della gestione faunistica - Il perché della gestione fau-nistica

- La rilevanza economica della fauna selvatica.

III - PROGRAMMAZIONE E PIANIFICAZIONE FAU-NISTICA

DEL TERRITORIO: Le principali strutture fau-nistiche

venatorie e le loro finalità, le Aree Protette e le

loro finalità. Definizione di programmazione e pianifica-zione

faunistica - Le principali strutture faunistiche vena-torie

e loro finalità - I Parchi e le Riserve Naturali e loro

finalità - La gestione faunistica nei parchi e nelle riserve

naturali - Le aree contigue alle aree protette - I corridoi

ecologici e i corridoi faunistici.

IV - LE IMMISSIONI FAUNISTICHE: Introduzioni,

reintroduzioni e ripopolamenti, tecniche e risultati. Le

principali tecniche di immissioni e le specie obiettivo - Gli

interventi di ripopolamento attraverso l’uso dei recinti di

immissione e ambientamento.

V - TECNICHE DI CENSIMENTO DELLA FAUNA SEL-VATICA:

Teoria pratica e metodi applicativi. Censimenti e

stime faunistiche - Come scegliere il metodo di censimen-to

- Metodi di censimento - Conteggi o censimenti completi

- I censimenti campione - Il mappaggio (ungulati, gallifor-mi

e passeriformi) - Censimenti e mappaggio con richiami

registrati (playback) (pernice rossa, coturnice, starna,

fagiano di monte, strigiformi) - Censimento per cattura e

ricattura - Censimenti per indici di abbondanza.

VI - COME ELABORARE I DATI DEI CENSIMENTI E

MODERNI STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE E

PROGRAMMAZIONE FAUNISTICA: i SIT e GIS fauni-stici

e le Carte di Vocazione Faunistica. I SIT-GIS e il loro

utilizzo nell’elaborazione dei dati dei censimenti -Gestione

dei dati e interrogazioni o query - Il concetto di

tematismo - Le carte di vocazione faunistica e i tematismi

faunistici - Come pensare disegnare e creare carte fau-nistiche.

VII - LA GESTIONE FAUNISTICA DELL’AVIFAUNA

MIGRATORIA: Uccelli Acquatici, Turdidi e Columbidi

come proteggerli e gestirli attraverso l’attività venatoria.

Avifauna migratoria - Uccelli acquatici - Le principali atti-vità

di monitoraggio del territorio ai fini di gestione delle

popolazioni di acquatici: il censimento delle aree umide

del comprensorio di riferimento - La seconda procedura

gestionale: i censimenti degli uccelli acquatici svernanti -La

terza fase gestionale delle aree umide: pianificazione

delle oasi di protezione e delle aree umide interessate al

prelievo venatorio - La gestione faunistico venatoria dei

Passeriformi - Alcune indicazioni gestionali per il

Colombaccio e per i Turdidi.

VIII - LA GESTIONE FAUNISTICA DEGLI UNGULA-TI

SELVATICI: Come gestire le popolazioni selvatiche di

Ungulati selvatici. Il Cinghiale, Il Cervo, Il Capriolo, Il

Daino, Il Muflone - Cenni di biologia ed etologia - Metodi

di censimento - Metodi di prevenzione dei danni alle col-ture

agricole - La gestione venatoria della singole specie.

IX - LA GESTIONE FAUNISTICA DEI PREDATORI E

DELLE SPECIE DI FAUNA SELVATICA CHE PROVO-CANO

DANNI ALL’AGRICOLTURA: Come gestire le

popolazioni selvatiche di Volpe, Corvidi, Passeri, Storno e

Nutria - La gestione dei Corvidi - I Passeridi e gli Sturnidi

- La gestione faunistica della Nutria - La gestione fauni-stica

della Volpe - La gestione faunistica del Colombo

domestico.

X - IL RAPPORTO TRA FAUNA SELVATICA, AGRI-COLTURA

E ZOOTECNIA: Danni all’agricoltura e

Zootecnica, i metodi per richiederli, accertarli, prevenirli

- Accertamento e valutazione dei danni causati da fauna

selvatica alle colture agricole e forestali e alla zootecnia

- Il lupo e l’impatto sugli allevamenti zootecnici.

XI - I MIGLIORAMENTI AMBIENTALI A FINI FAU-NISTICI:

le finalità e i metodi per richiederli. La

biodiversità animale e vegetale e il suo mantenimento - I

miglioramenti ambientali previsti dalla Legge 157/92 -Elenco

dei principali interventi di miglioramento ambien-tale

ammissibili ai sensi della LN 157/1992.

APPENDICI: La legislazione italiana ed europea in mate-ria

di protezione ambientale e venatoria – Casi applicativi

(interventi di ripopolamento di fagiano attraverso i recinti

di immissione e ambientamento, interventi di ripopola-mento

di lepre con l’uso di recinti di riproduzione).